Alligator

di Lewis Teague (1980)

Autori della recensione: Marchiño

Una delle più famose leggende metropolitane di sempre, quella dei "coccodrilli che in America vengon fuori dalla doccia", prende vita cinematografica nel 1980 grazie a questo splendido FilmBrutto.
Attenendosi in maniera pedissequa alla versione canonica della leggenda urbana, tutto prende le mosse da un cucciolo di alligatore scaricato nel cesso di una casa di Chicago da un padre poco propenso ad assecondare l'inclinazione all'etologia della propria bimba. Dodici anni dopo le fogne di Chicago sono il regno dove domina incontrastato un enorme alligatore lungo come un autocarro, foraggiato inconsapevolmente negli anni da una azienda farmaceutica comandata da un vecchiaccio ammanicato col sindaco, poiché i cagnolini bombati di estrogeni usati negli esperimenti illeciti sono stati regolarmente scaricati nei tombini. Per niente inibito dalla totale assenza di luce il tenero rettile è cresciuto forte e vigorso ed ha cominciato ad apprezzare anche la carne umana, motivo per il quale il solitario ispettore Madison viene incaricato di stanare il misterioso killer delle fogne.
La prima parte del film è caratterizzata dalle secolari figuracce del detective Madison, già considerato un incapace mentecatto per aver perso un agente durante un conflitto a fuoco in una sanguinosa rapina. Madison, unico ad aver visto in azione il famelico mostro che sembra muoversi come un carretto, viene considerato pazzo da tutti, perfino dalla dottoressa Kendall, l'esperta in materia di coccodrilli che ovviamente è la bambina ormai cresciuta ignara responsabile del caos che sta per generarsi.
Fortunatamente per il detective Madison l'elefantiaco alligatore decide di uscire allo scoperto e lo fa alla grande: dopo aver sfondato un marciapiede a testate ed essere emerso sulla terraferma, l'alligatore semina morte e distruzione oltre che una indecente serie di cacate per tutta la città, ingoiando in un sol boccone con le sue fauci meccaniche tutti coloro che per sfida o per sfiga gli si parano di fronte. Mentre la polizia e l'esercito sembrano impotenti e l'inarrestabile coccodrillone continua a pasteggiare indisturbato in città, l'ispettore Madison, cacciato dalla polizia per i risultati compromettenti delle sue indagini ma aiutato dalla bella dottoressa, non si dà per vinto e continua la sua lotta fino allo scontro finale nelle fogne, in cui con una pirotecnica esplosione riuscirà a smembrare l'immane rettile. Ma non fa in tempo ad evitare la strage che l'insaziabile alligatore compie al matrominio della figlia del vecchiaccio una scena magnifica nella quale il gommoso mostro si dimena a più non posso e le comparse compiono una serie di iperbolici salti sia per infilarsi fra le fauci del mostro, sia per fuggirne, sia per simulare i colpi di coda ricevuti: il caos che ne deriva è in realtà una armonia visiva ben condita da copiosi fiotti di sangue.
E per concludere il tutto non poteva certo mancare il post finale che concede una chance di rivincita ai rettili!
Regia briosa, amputazioni, sangue, mostrone gommoso e doppiaggio da incubo: un genere Mostro secondo solo a Carnosaur e pochi altri!

Paese USA
Attori principali Robert Forster, Robin Riker, Michael Gazzo, Henry Silva
Genere Mostro
A chi è consigliato Un classico del genere che non deluderà neofiti e veterani
Se ti piace guarda anche Slugs (per il finale analogo), Crocodile 2, Frankenfish
Reperibilità Si trova in DVD
Voto


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