Zombi 3

di Lucio Fulci + Mattei/Fragasso (1988)

Autori della recensione: Marchiño

A volte le circostanze della vita fanno sì che menti FilmBruttescamente superiori uniscano in qualche modo le loro forze per dare vita ad opere magnifiche. E questo è il fortunato caso di Zombi 3.
Iniziato da Fulci e terminato dalla coppia omicida Mattei/Fragasso, questo lungometraggio offre sia le intuizioni stilistiche horrorifiche fulciane che la veemenza fracassona del celebre duo, autoimponendosi come un caposaldo irrinunciabile del sottogenere zombesco.
Una letale arma batteriologica sfugge al controllo dell'esercito (esercito, si badi bene, Statunitense che opera a piacimento su territorio filippino) che se lo fa sottrarre in maniera tanto rocambolesca quanto ridicola da due non ben precisati criminali in una scena dalle dinamiche difficilmente comprensibili. L'unico malvivente sopravvissuto semina il contagio che trasforma rapidamente un uomo in uno zombi putrefatto, in un albergo di periferia: l'intervento dell'esercito è pronto e risolutivo ma ecco che viene commesso l'errore fatale che innesca la genialata del film. Il corpo del contagiato viene bruciato all'insaputa degli scienziati e le ceneri disperse nell'aere riattivano l'epidemia in un nutrito stormo di volatili.
Piccioni zombi, signori, piccioni zombi! Proprio di questo stiamo parlando! Ed i simpatici uccelletti non tarderanno ad entrare in azione, abbattendosi prima sul camper di alcune ragazze corteggiate da tre militari in libera uscita, poi sul resto della città, provocando una catastrofe degna del peggior film apocalittico. In uno scenario spettrale, come se sulla città si fosse abbattuta una bomba atomica, poche persone scampate al contagio vagano braccate da un lato dalle squadre di disinfestazione, che hanno l'ordine di far fuori tutti, e dall'altro da una mandria di zombi sempre più assetati. Uno ad uno gli sfortunati ragazzi intrappolati nella zona contaminata soccomberanno tutti, chi divorato dai contagiati chi freddato dall'esercito, ma anche l'opera dei militari sarà inutile perché la pandemia è ormai inarrestabile: i sani sono destinati ad essere cibo degli zombi ed un nuovo Ordine Mondiale avanza!
Zombi 3 è decisamente un FilmBrutto coi fiocchi che pesca a piene mani dalla tradizione (leggi: un po' di idee rubate dai film di Romero) e nel contempo introduce un forte elemento di rottura: gli zombi corrono, attaccano con armi ed imboscate e addirittura parlano! Questa novità è senza dubbio il valore aggiunto al cliché dell'assedio zombesco traditional-style: vedere per credere la mervigliosa scena, resa più ridicola dall'accelerazione alla Ridolini, della stazione di servizio abbandonata nella quale uno zombi si dimena come un forsennato brandendo un coltellaccio nel tentativo di accoppare una ragazza. Questa scena, che si conclude con l'esplosione della stazione di servizio, non è la sola a riservare effetti pirotecnici, abbondanti come gli zombi bruciati, e sicuramente ben si accompagna alle altre perle del lungometraggio. La nota di merito assoluta va alla esilarante testa-zombi che salta fuori dal frigorifero azzannando al volo una sopravvissuta (scena geniale ed indimenticabile), ma ci sono moltre altre scene grandguignolesche da non perdere!
Due sono i collanti che tengono insieme tutta questa bella roba: i ridicoli litigi fra gli scienziati ed i militari capitanati dal colonnello Morton, ed i monologhi dello speaker della radio cittadina, primo esempio assoluto di zombi nero cieco su schermo.
A tratti epico, quasi sempre approssimativo, Zombi 3 è un titolo decisamente imperdibile!

Paese ITA
Attori principali Deran Sarafian, Beatrice Ring, Ottaviano Dell'Acqua, Mike Monty, Massimo Vanni
Genere Horror
A chi è consigliato Zombi fulciani pompati all'ennesima potenza da Mattei e Fragasso: imperdibile!
Se ti piace guarda anche Zombi 2 e Afterdeath, e per non farsi mancare nulla anche Zombi holocaust
Reperibilità Si può trovare in DVD
Voto


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